I GIALLI DELLA MONTAGNA

QUEL 29 GENNAIO DEL 2018

 

Lo chiamavano Fino il cazzettino ma da tutti era meglio conosciuto come lo psicologo schizofrenico delle montagne che ricattava le ragazze sul posto di lavoro. Lui Fino o Serafino che era alquanto brutto si riteneva invece un uomo buono. Con la presenza fisica manifestava subito un senso di repellenza difficile da sopportare e, pertanto, si capiva la fatica di chiunque nell’approccio e si intuiva, allo stesso tempo, che qualunque donna per andarci a letto doveva trovarsi in una situazione davvero brutta. O per la testa o per la fame. Lui, del resto, addestrato dagli esercizi della psicologia tutte le volte dentro la palestra dove si allenano i falsi scienziati della mente, trasformava la sua falsa conoscenza in una resistenza per salvare il matrimonio convincendosi che il nome Giuseppe era solo la distorsione pronunciata dalla moglie per indicare lui, Fino o Serafino. Per vent’anni infatti e tutte le volte che il cazzettino tentava la penetrazione, la moglie solleticata rideva e gridava quel nome devastante:”Giuseppe, Giuseppe!”. E, alla data del 29 Gennaio 2018, lo schizofrenico delle montagne avrebbe percepito il messaggio infausto che gli diceva che Giuseppe sarebbe diventato il personaggio di una barzelletta a fronte della grande onda nera che era stata preparata in un tempo lungo e che ora si abbatteva inesorabile e con un gioco imprevedibile contro la miseria della sua vita.

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